Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai in una gilda oscura,
ché la diritta via era smarrita.
Ahi quanto a dir qual era è cosa dura
esta gilda selvaggia, aspra e forte,
che nel pensier rinova la paura!
Tant'è amara che poco è più morte,
ché wipe e raid vi son sì mal condotti,
ch'ogni speranza par cader di sorte.
E come quei che con lena affannata,
uscito fuor del dungeon a la riva,
si volge al boss che l'alma ha fracassata,
così l'animo mio, che ancor fuggiva,
si volse indietro a rimirar lo passo
che non lasciò giammai persona viva.
Vidi là tank con l'ira dentro al petto,
healer smarriti in lagrimoso affanno,
e dps ch'avean l'aggro maledetto.
Nel Mythic Plus, tra chiavi e riose pene,
l'affisso empio facea tremar le mani,
e il tempo divorava ogni mio bene.
Quand'io vidi costui nel gran deserto,
«Miserere di me», gridai a lui,
«qual che tu sie, o ombra o uomo certo».
«Raid Leader fui, e cantai d'antichi raid,
di boss caduti e d'arme ben forgiate,
poi che il Nerf superbo il danno trasse.
Conobbi gilde in gloria coronate,
e vidi pug cadere in gran ruina,
per cure tarde e tattiche sbagliate.
Io fui colui che al tank diede dottrina,
che al rogue insegnò il passo silenzioso,
e al mago il foco che la notte inchina».
«Or se' tu quel Raid Leader, e quella fonte
che spandi di parlar sì largo fiume?»
rispuos'io lui con vergognosa fronte.
«Tu se' lo duce d'ogni sacro lume,
che ai nabbi trasse fuor di mala sorte
e fé del wipe disciplina e costume».
Ond'io per lo tuo me' penso e discerno
che tu mi segui, e io sarò tua guida,
e trarrotti di qui per loco eterno,
ove udirai le disperate strida
di chi lasciò la chiave consumare,
e in seconda morte ognun si sfida.
Vedrai gli antichi spiriti dolenti,
che senza flask entrarono al cimento,
e pianser poi fra i boss onnipossenti.
Vedrai colui che pullò senza aviso,
e quel che stette fermo ne la fiamma,
dicendo: "lag", con pallido sorriso.
E poi vedrai, se l'anima non trema,
la sala ove il loot vien disputato,
e l'amistà si spezza e si disgrega».
Per me si va nella città dolente,
per me si va nell'etterno wipe,
per me si va tra la perduta gente.
Giustizia mosse il Raid Leader possente,
fecemi il gear, la santa rotazione,
la somma skill e il cooldown sapiente.
Dinanzi a me non fur cose create
se non pull eterni, ed io eterna duro:
lasciate ogni speranza, voi ch'entrate.
Qui son le chiavi rotte e consumate,
qui piange il tank che invan cercò difesa,
qui son le cure tarde e mal mandate.
Qui trema il dps ch'ebbe baldanza accesa,
e in cerchio corre, folle e senza scudo,
mentre la morte ride a bocca tesa.
E sopra l'uscio, in carattere oscuro,
stava scritto con fuoco e gran minaccia:
"Chi entra in pug, non torna mai sicuro".